Stuck in the (not) mom(ent)

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Informazioni corrette

Questo blog vuole essere da una parte il resoconto di una nuova avventura, un nuovo capitolo della mia vita, ma dall’altra vuole parlare di concepimento, gravidanza e maternità nel modo più corretto possibile, evitando di riportare notizie prese da chissà dove o, peggio, di riportare cose per “sentito dire”. Qui citerò le fonti, fonti affidabili e istituzionali.

Cominciamo con una delle più fastidiose superstizioni che hanno molte donne in gravidanza, spesso nemmeno per colpa loro, quanto piuttosto per colpa di genitori che le terrorizzano o di ginecologi ignoranti e vittime di pregiudizi: il gatto va allontanato durante la gravidanza perché porta la toxoplasmosi. Questo non è assolutamente vero! Il gatto può essere veicolo di infezione se, e solo se, è malato. E si ammala se esce (quindi il discorso non vale per i gatti di appartamento)! Invece, il toxoplasma si annida nella terra e nelle carni crude. Quindi attenzione a: giardinaggio (lavare bene le mani o mettere i guanti e non toccare le mucose con le mani o i guanti sporchi di terra), carne cruda di tutti i tipi, verdura cruda.

Per evitare il contagio basta non consumare carne cruda oppure congelarla prima di consumarla, lavare bene la verdura da ogni residuo di terra con l’acqua (non serve amuchina o altro, perché basta togliere la terra, la verdura non è contaminata e non deve essere disinfettata!), mettere i guanti quando si fa giardinaggio e non toccarsi quando si è sporche di terra, lavarsi le mani dopo aver pulito la cassetta del gatto (anche se, ditemi voi, quante volte toccate le feci con le mani nude?).

Queste cose sono molto semplici da attuare! Dirò di più: oltre a informarsi bene a questo riguardo secondo me è doveroso diffondere le informazioni corrette anche presso quelli che vi diranno che sono i gatti a portare la malattia. Bisogna smetterla di fare terrorismo inutile, perché spesso sia le future mamme, sia i poveri gatti innocenti ne fanno le spese. I gattili sono pieni di mici abbandonati perché c’è una gravidanza in corso! Ed è anche inutile mandare il gatto a casa di qualcun altro per i nove mesi, o isolarlo o lasciarlo fuori di casa o fargli cambiare abitudini per niente! Il gatto è parte della famiglia e con una piccola precauzione come quella sopra si può stare tranquillamente tutti insieme senza problemi.

Io, per esempio, non sono immune alla toxoplasmosi nonostante abbia sempre vissuto con gatti, dormito con loro, li abbia baciati e curati da tutte le malattie. Ho sempre fatto giardinaggio senza guanti perché mi piace pasticciare con la terra e non sono una maniaca dell’igiene e della disinfezione. Quindi, se non l’ho presa finora, ritengo che sia altamente improbabile che la prenda in futuro. Questo non significa che non attuerò le precauzioni necessarie, ma di sicuro non allontanerò i miei gatti o smetterò di mangiare il sedano crudo!

Fonti: A J C Cook, R E Gilbert, W Buffolano, J Zufferey, E Petersen, P A Jenum, W Foulon, A E Semprini, D T Dunn, on behalf of the European Research Network on Congenital Toxoplasmosis.
Sources of toxoplasma infection in pregnant women: European multicentre case-control study.

Qui sotto vi riporto il foglio informativo del dottor Semprini. Cliccandoci sopra si aprirà una nuova finestra e potrete salvare o stampare l’immagine.

Informazioni sulla toxoplasmosi in gravidanza

Informazioni sulla toxoplasmosi in gravidanza